E' solo questione di "ordine complesso".
Ognuno, difatti, sta bene nel proprio caos.
Lei manifesta la sua manigoldìa nascondendosi a piacimento, e riapparendo quando non dovrebbe. Tutti lì a dannarsi attorno ad un problema serissimo - con le lacrime agli occhi e un martellante "come facciamo, adesso?" incastrato fra i seni paranasali - ed eccola far capriole, scompigliare toupet, mimare flatulenze.
Io finisco per ridere, ovvio, arrotolando le viscere pulsanti alla spina dorsale flessa in due. Aumento l'Entropia del (piccolo piccolo) mondo.
L'"effetto farfalla" non si fa attendere. Mentre partono le metamorfosi personali (capelli degni della più notoria Gòrgone, occhi da triglia e passo da Quasimodo), tutt'attorno il cosmo cambia. Le luci si fanno vivide, la pelle si scioglie in sfumature terrose, il suolo trasla.
Il potere d'una risata di pancia, di quelle senza senso, perciò vere, che squarcia la perfezione, le norme, ogni regola.
Oggi l'Entropia è una calza scomposta che rivela una caviglia tutt'altro che nivea.
Sono un sasquatch metropolitano, in cerca d'allegra compagnia.
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