mercoledì 2 settembre 2015

Focaccia all'olio

Mi butto di testa, con slancio, nel crogiolo di varia umanità dell'ipermercato cittadino.
Le vacanze, chi le ha fatte? Son tornata ruvida peggio della spugna di luffa che ciondola nella doccia, la routine incardinata nel cuore con quattro colpi di mitraglia nell'atto subitaneo dell'impostazione "centrifuga costumi 800".

Cerco con l'avidità di una faina incaponita la dannata Focaccia all'olio da mettere sotto ai denti in serata, ché il frigo è vuoto e anche i fornelli non sono tentazione gradita, oggi.
Passo davanti alla macchinetta del caffè, giusto accanto ai tampax e alle gazzose "tutto 1€", e li vedo: il menomato con la fronte incassata, l'obesa coi capelli fucsia, il nonno incerottato.
Sono le anime buie e stanche della mia Leonessa, che se tanto mi dà tanto non hanno mai lasciato le corsie di yogurt e pancette coppate.

Mi sento a casa.
Mi spunta il sorriso.
Condivido la gravità del vivere con queste quattro facce storte.
Bentornata a me.