sabato 22 luglio 2017

Durante

Durante una pioggia finta - poche gocce a evaporare prima di cadere.
Notte. Lampi, due tuoni, tutti i sospiri delle bocche agostane strette nel groviglio di coppi tra il monte e la chiesa: "uhhh-daaai-che-piooove". Svegliarsi schiaffeggiando il prurito su cosce martoriate, "tanto adesso viene giù, adesso rinfresca e si torna a dormire". 

Frigoriferi aperti chiusi aperti. Libri aperti chiusi aperti. È stata alba, per ognuno, a palmi asciutti occhi dilatati. 
Il buio schiariva in un grembo di appiccicosa empatia tra usci solitamente incomunicanti. Ci si sapeva sofferenti ci si scusava l'odio piccolo col sudore, con la luce accesa a dire "anch'io come voi". 
Chi ha immaginato la tabaccaia sciacquarsi i seni le ascelle la nuca. Chi pensava sarebbe stato strano-ma-bello uscire insieme in strada imprecando alla siccità per poi bere una gazzosa di quartiere credere "da adesso ho degli amici" fantasticare.

Durante. 
Insonnia ufficiale da afa.
Insonnia ufficiosa da te.