domenica 20 aprile 2025

Opercolo

Pasqua. Surreale.

Figlio non beve, non mangia. Ma di colpo gli viene la voglia matta: alette di pollo. 

Inforco la bici: Esselunga, Lidl, Carrefour: chiuso, tutto. 

Pedalo indietro, testa bassa; davanti alla chiesa di quartiere incontro un collega con famiglia, planato dall'altrove. Grigio il cielo grigia la giacca e un poco i volti. Saluti, auguri, apre l'auto allungandomi il pollo fatto a pranzo da sua mamma. Ringrazio, declino, rincaso nel sorriso che mi taglia di traverso.

Adesso. Contiamo le formiche superstiti, sempre meno, nell'Ant City di sabbia e semi. Sulla scrivania della cameretta mano a mano si decapitano, lasciano scoperto l'opercolo del loro piccolo corpo forte. 

mercoledì 8 gennaio 2025

Nespole

Io porto in vacanza la frutta. 

Vengono con me limoni, prugne, mele, mandaranci. Entrano nel frigo straniero e assistono in lampi di luce all'anti ordinario, per spiragli. Ci sentono ridere e litigare in modo diverso, festivo. Hanno brividi di caldo quando li palpiamo come non mai - senza fretta, quasi lascivi. 

Alcuni, molti, poi tornano a casa. Con me riscoprono la desolazione di una maionese scaduta, un latte cagliato, un pecorino mutilato dalla muffa. Riprendono posto nella solita ghiacciaia mascherata - di calamite e scarabocchi. Ricominciano scuola, col ripasso delle tabelline a voce alta, altissima, superando il ronzio del freon e le urla per decesso dei ravanelli. 

Ho portato tutti i frutti, in vacanza. Mi mancano le nespole.