Spunta il sole che scalda la pelle, il cuore.
Stiamo unite come siamesi, ci guardiamo le spalle l'un l'altra. Per imparare a non doverlo fare più.
E' difficile capire come il passato lasci traccia nel proprio presente. Pensavo che prenderne coscienza, essere sinceri con sé stessi bastasse.
Invece ritrovarsi con delle ferite fresche, degli strappi nelle carni è facile. Dove non è ben suturata, la pelle si lacera in un attimo.
Basta un salto a cuor leggero, un movimento ampio. Credevi d'avere il fisico. E ti ritrovi a sanguinare.
Forse ho tolto il cerotto troppo presto.
A volte cedi alla seduzione dell'Oblio.
Ma qualche fantasma buono ti viene comunque a trovare.
Allora gli fai spazio, lo guardi nelle orbite vuote.
E' solo un lenzuolo immacolato da piegare con cura e riporre nell'armadio. Ce ne sono tanti, impilati l'uno sull'altro.
E' il mio corredo.
Mi serve per calarmi aldilà del muro.
Another brick in the wall
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