lunedì 22 luglio 2024

Montagna

Ho perso vent'anni di vette per inseguire il mare. Quante depilazioni fallaci, quali eritemi all'inguine. Mi rimarrà sul gozzo nei secoli dei secoli, questo scarto prepotente - che si poteva mitigare con qualche frequentazione così, di sfroso. 

Dicono sia l'età, meglio l'età vecchia, a recare nell'animo la mal sopportazione del caldo. Invece non sono tanto l'afa o il fresco, quanto la poesia divergente dei due mondi opposti: alto e basso, rarefazione e ombrellone. Dio se servono entrambi. E io ho mostrato troppo a lungo le chiappe anziché cingerle nel velluto a coste. Lo so adesso che ogni fruscio di rododendro, ogni lampone piegato sulla roccia mi mette il magone. 

È stata colpa di mio padre. A lui la montagna mette fame. 

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