sabato 22 giugno 2024

Locatario

Nella mia prima estate con sopracciglia albine sono ospite d'una casa affittata per insanità del proprietario. Lui in città prenota con la mutua esami che lo avvicinano alla malsalute cronica e ad affascinati depressioni. Io dormo nel suo letto antiboino guardata dalle gigantografie di nipoti senza denti.

Ho usato una caraffina da latte per contenere gli spazzolini. Messo il sale grosso in un glacier degli anni Venti. I costumi sfilano nella credenza foderata finto vimini. Nel cassetto della cucina elastici, sugheri, righelli, liste della spesa, mosche esangui.

È solo l'inizio di una lenta possessione che incuberà per quindici giorni circa. Immaginerò la faccia del padrone, la sottogonna della moglie, quali piatti mangiarono in quei piatti, in che angolo risero e dove ammutolirono, perché e quando appesero il quadro con il piccolo peschereccio bianco di spalle al divano. 

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