giovedì 7 luglio 2016

Tutte (le cose splendide)

Ode alla luna, al sorriso bello, ai passi che uno dopo l’altro, uno dopo l’altro, uno dopo l’altro non inciampano mai, mai, mai.

Le odio tutte.
Non mi feriscono ma le sento.
Le cose splendide.

Canto le tue palle sudate, il mio mal di testa. Il tuo russare alle 5.40, il mio piangere bagnandomi i piedi.
Canto a bocca chiusa (mugugno demente).

Questo con tutto il resto.
Come l’acqua di traverso: esce dal naso e affoga abbastanza.

Che affoghino. 
Tutte.

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