Sembra che si vada a rotoli.
La salute rotola la famiglia, rotola.
A non essere tondi-tondi questo trambusto un poco ammacca.
Davvero devo dirmi dattero.
Sento che chi mi prende lascia sagoma, impronta. Mentre sarebbe fico essere un durian, con quel bastione aculeiforme, la sembianza aliena.
Il riflesso nello specchio è quello d'un seme. Meglio, una fava carrubacea. Sarà vera l'immagine, mentirà la prospettiva?
Ho voglia di un bagno caldissimo, a disfarmi. Le orecchie nell'acqua, che non sentono. Andate tutti, prego, avanti , andate.
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