Ero sempre malata a Carnevale.
Vestivo da mago poi mi spogliavo e dal letto guardavo la tunica blu appendersi all’armadio con l’angoscia degli abiti dei morti: vuoti, molli.
Carnevale freddo, tranne oggi che il sole c’è. I figli sono malati, io scrivo poesie su carte da parati.
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