mercoledì 11 maggio 2016

Retromarcia

Come dire, come dirlo.
(Accettare il fatto che, quando non vengono le parole, il motivo è una mancanza di chiarezza. Inside. #lezione1149A)

Non lo so. Perché procedo in retromarcia e guardo dritto, affidandomi ai suoni per evitare scontri avversi. Sono distratta. Forse aspiro al crash test.
(Metabolizzare autolesionismo, masochismo, nichilismo. #lezione1149B)

Sminchionirmi. Dovrei, e non ci riesco. In fondo ho scelto di non voltarmi indietro. Lo sguardo obbedisce, il corpo resta anarchico.
(Scomporre la schizofrenia in maligna e benigna. Per vedere che effetto fa. #lezione1149C)

Aiuterebbe. Piantarla di fare finte telefonate, benedire lumache e curculioni spiaggiati, mangiare taniche di burro d’arachidi. Aiuterebbe.
(Implorare la normalità invocando Alanis: «How ‘bout stopping eating when I'm full up». #lezione1149D)

Invece sono qui. Lanciata a tutta velocità in un rinculo astronomico. Senza parole, senza identità. Con un solo pensiero costante: «mammamia».
(Recitare il Padmasambhava per guadagnarsi un cantuccio extraterreno alternativo. #lezione1149E)

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