venerdì 19 settembre 2014

la Truffa

Davanti allo specchio, nudi con i propri pensieri ancorati a centimetri di carne, non si può barare.
La solita Truffa - quel quotidiano mentire sulla caratura di noi stessi, sul valore che ci diamo, stimato in paragoni futili con il collega d'ufficio, la soubrette via cavo (fa lo stesso) - molla il morso.

Allora lo stomaco si scioglie, un rilassamento acuto s'infila nelle mutande dall'elastico lasco, quelle che fanno le scarpe a tutti i tanga di Victoria's Secret, perché lì dentro ci puoi ballare il meneito, persino scoreggiare. Insomma, vivere.

Davanti allo specchio, nudi con la propria immagine intravediamo ciò che cova sotto.
La pellaccia dura sotto la pelliccia tenera.
Oltre adipe, peli, muscoli e ossa fragili.

'A me mi piace'.
Sono a mio agio, non scappo, non sosto.
Mi sento, e basta.

Il cielo è diventato nero.
Tra poco piove, sicuro.

2 commenti:

  1. Io son dovuta arrivare a 30 anni per dire "a me mi piace" ma l'importante è arrivarci! E le mutande in cui scoreggiare...stupende!

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    1. Sì, per certe cose ci vuole tempo, si 'evolve'.
      Poi, con un bel peto, regrediamo all'infanzia!
      :)

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