E' arrivata l'estate.
Così, all'improvviso.
In Quattro e Quattr'otto s'è mangiata questa primavera sghemba.
E la nostra colazione ha abbandonato il tè per centrifugati freschi, composte alla menta, gelatine al sambuco.
E ci siamo fatte lo scalpo per liberar la nuca dagli orpelli; quasi fiere di essere arrivate oramai all'essenza.
Vogliamo più sole.
Vogliamo più mare negli occhi.
Ma alla fine, lasciamo correre.
Prendiamo quello che c'è.
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