Alla novena dell'imprecazione neologica ci si arriva per gradi.
Ma ci si arriva comunque, quasi sempre.
E non è vero che sono i nervi, la sindrome premestruale o il tempo uggioso.
E' la Gente, che pian piano esaspera e corrode alla stregua della famosa goccia sulla roccia.
Certo, al momento dello sbotto stile Timperi ti trova già prostrata, ovvio. Ma solo perché anche il giorno prima, e pure quello precedente, t'aveva pestato il durone dolente già tre o quattro volte, e di quelle moleste.
Allora, diciamocelo, che non ne possiamo più.
E viva le bestemmie celate, che non offendono nessuno se non le orecchie dei peluches Trudi prodotti nel quarto mondo.
Oggi la mia traslitterazione Zuzzurellosa è dedicata a (in ordine sparso ma telluricamente passionale):
- collega fancazzista che si sbarazza delle proprie grane infilandotele scioltamente in saccoccia, come mine disinnescate;
- tutte le donne che alle 7.40 del mattino s'aggirano perfette tra gli uffici cittadini - con l'aria stanchissima, ma nel cuore il conteggio delle ore dedicate al bienêtre - che ti squadrano;
- autori che scrivono per sé stessi e sottopongono il mondo alle loro carte contorte.
Domani passerò al più raffinato "Bio parco".
Tanto, siamo o non siamo già allo zoo?
Sì...è confermato: hanno aperto le gabbie!
RispondiEliminaAl "bio parco" son caduta dalla sedia!!!!!
Ti raggiungo nella visuale 'on the floor'.
EliminaCon la scusa di contare le migole di pane sfuggite alle pulizie pasquali, distendiamo le membra sul marmo glaciale.
Tanto qui - piogge a parte - è ancora estate!