giovedì 12 settembre 2013

la Fiesta

Una arriva a 30 anni e si sente ancora la stessa ragazzina che, jeans a zampa e foulard in testa, bucava le Marlboro con le monachelle degli orecchini gitani, per renderle più leggere.

Dev'esserci qualcosa che gira al contrario, in questa vita lanciata a saetta.

La gente invecchia e s'attacca ai ricordi.
Mi fermano persone chiamandomi "amica", quando tutto quel che ci legava era un cenno del capo alla fermata del bus, la testa piena di nozioni per la verifica sulle equazioni esponenziali.
Perché, forse, ad un certo punto smettiamo di sperare di vivere e viviamo davvero. E stare con gli occhi aperti non ci piace più di tanto.

Lei è tornata a farmi visita.
Un ciao fugace, il soffio (dispettoso) al posto mio sulle candeline.
Sa che ci sarà sempre, ma che adesso è il mio turno.
La Donna, non la Bambina.

Una Fiesta per due, a base di pesce. Un po' troppo cotto perché la testa era altrove.
Nel bilancio estatico di tutte queste lune ora alle spalle.
Un'idiozia insomma.

Che serve per capire che, da qui in poi, il necessario non sarà un contorno occhi "prime rughe".
Ma una vagonata di attributi da scippare all'altro sesso.

2 commenti:

  1. Ne scippi un po' anche a me?! Due etti basteranno, e se è un po' di più, lascia pure ;)

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